Quando la ricerca sceglie il bosco

28.01.2026

L'esperienza di Merve e l'educazione in natura vissuta con Gli Gnomi dei Kiwi

Non tutta la ricerca nasce nei libri.
Alcune ricerche prendono forma camminando lentamente, osservando un bambino che esplora il mondo, sostando nel silenzio del bosco, lasciando spazio al tempo, alla relazione e all'esperienza vissuta.

È da qui che nasce l'incontro con Merve Tezim, dottoranda presso un'università in Turchia, arrivata in Italia nel 2019 e che durante il suo percorso di dottorato ha scelto di vivere un periodo di tirocinio e ricerca all'interno del progetto  Gli Gnomi dei Kiwi, nel nostro asilo nel bosco a Pinerolo.

Per tre mesi Merve ha fatto parte della nostra comunità educante, condividendone la quotidianità: le attività all'aperto, i momenti di gioco libero, le osservazioni pedagogiche, le riunioni, i tempi di cura e di riflessione. La sua presenza non è mai stata quella di un'osservatrice esterna, ma di una ricercatrice capace di stare dentro l'esperienza, con rispetto, ascolto e sensibilità.

Nel suo lavoro di ricerca, Merve racconta come il tempo trascorso quotidianamente all'aperto favorisca nei bambini autonomia, curiosità e relazioni autentiche. Vivere l'ambiente naturale come spazio educativo continuo rende evidente il valore di un'educazione basata sull'esperienza diretta, sull'osservazione e sulla partecipazione attiva, all'interno di una comunità educante in cui adulti e bambini apprendono insieme.

L'esperienza vissuta presso Gli Gnomi dei Kiwi è diventata parte integrante della sua tesi di dottorato, come contesto reale di educazione in natura e di riflessione sul ruolo dell'adulto, sulla qualità delle relazioni educative e sull'importanza di ambienti che riconoscano il bambino come soggetto competente.

Per noi, accogliere Merve è stato molto più che ospitare una tirocinante o una ricercatrice. È stato un incontro di sguardi e di visioni, un dialogo profondo tra pratica educativa e ricerca accademica, una conferma che ciò che viviamo ogni giorno nel bosco ha valore, senso e risonanza anche nel pensiero pedagogico contemporaneo.

Sapere che questa esperienza continua a vivere nelle pagine della sua tesi ci restituisce il senso di un lavoro quotidiano fatto di piccoli gesti, di attenzione, di cura e di relazione. Un lavoro che spesso non fa rumore, ma che lascia tracce profonde.

Merve rimane parte della nostra storia, così come il bosco, i bambini e le relazioni costruite insieme continuano a camminare con lei, dentro e oltre la ricerca.


Grazie per aver letto, 

Viviana degli gnomi


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